Un incentivo alla ricerca

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Professor Antonino ReccaVenticinque anni di intensa attività dal 21 maggio 1986, data di nascita della Fondazione catanese per lo studio e la cura delle malattie neoplastiche del sangue (FON.CA.NE.SA.), voluta dalla famiglia Massimino dopo la perdita della figlia ventenne, Santella, morta di leucemia. Venticinque anni durante i quali è stata esclusivamente perseguita la finalità di solidarietà sociale, operando con supporto finanziario nel settore della ricerca scientifica onco-ematologica sulla natura, sulla diagnosi, sul decorso e sulla terapia delle malattie neoplastiche del sangue, e in quello dell’assistenza socio-sanitaria nei confronti dei leucemici appartenenti a famiglie economicamente disagiate e del sostegno materiale e psicologico ai loro parenti.  In questo caso, anche con due case di accoglienza, la prima delle quali è stata inaugurata il 13 gennaio del 1999, ed ora è prevista una nuova “Casa Santella” nell’ambito dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Policlinico G. Rodolico-Vittorio Emanuele” di Catania.

Ricordando che la Fondazione è stata istituita a supporto del suo Istituto di Ematologia, con l’obiettivo di trovare una terapia per la cura della leucemia e dei linfomi, e che del primo Consiglio di amministrazione presieduto dal professore Elio Cacciola facevano parte il rettore dell’Ateneo professore Gaspare Rodolico, i professori Emilio Giardina (preside dell’allora Facoltà di Economia e commercio, e oggi garante dell’Ateneo), Michele Alì e Guido Ziccone, insieme con i dottori Alberto Massimino e Antonino Pantò, e i cavalieri del lavoro Matteo Pitanza e Lucio Giovanni Salvia, l’Università di Catania esprime profonda gratitudine alla famiglia Massimino per il grande contributo che la Fondazione da loro istituita ha dato alla ricerca scientifica. Infatti, sin dalla sua nascita – con attribuzione di un carattere meramente scientifico finalizzato alla promozione dell’incentivazione di tutte le ricerche rivolte ad approfondire la conoscenza sulla natura, sulla diagnosi e sulla terapia delle malattie neoplastiche del sangue –, la Fondazione è stata parte attiva nella promozione della formazione scientifica attraverso il conferimento di borse di studio per l’Italia e per l’estero ai giovani medici dell’Istituto di Ematologia dell’Università degli Studi di Catania, il finanziamento di progetti di ricerca in campo onco-ematologico, dai quali sono derivati pubblicazioni su importanti riviste scientifiche internazionali, i congressi, le tavole rotonde di carattere scientifico e sociale, i corsi ECM accreditati dal Ministero della salute, l’istituzione del Premio di laurea “Santella Massimino” assegnato dal 1998 ad un/una neo-laureato/a (complessivamente 13, di cui 9 donne) in Medicina e chirurgia autore/autrice della migliore tesi di laurea sulle malattie neoplastiche del sangue, il finanziamento di progetti di ricerca.

L’Università degli Studi di Catania, soprattutto attraverso la sua facoltà di Medicina e chirurgia, continuerà nel processo di ricerca scientifica in campo onco-ematologico intrapreso e svolto grazie al valido e proficuo supporto finanziario della Fondazione catanese per lo studio e la cura delle malattie neoplastiche del sangue, Ente morale con decreto del Capo dello Stato del 7 agosto 1990, valorizzando l’impegno della stessa Fondazione a reiterare negli anni a seguire l’attività intrapresa quale testimonianza della costante attenzione alle necessità didattiche e formative della Facoltà di Medicina e chirurgia e della Scuola di specializzazione in Ematologia.

Antonino Recca

Rettore dell’Università degli Studi di Catania
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