Il mio ricordo di Santella

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E' motivo di immenso orgoglio e compiacimento potere ricordare la figura di Santella Massimino, mia carissima e indimenticabile allieva dei primi anni del mio insegnamento di Biochimica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Catania. In particolare, ricorderò sempre la sua sensibilità, acutezza d'ingegno e profonda disponibilità nei confronti degli altri, doti queste che caratterizzavano la sua figura di allieva modello pienamente matura e consapevole.

Santella era una giovane piena di entusiasmo e di vari interessi culturali, scientifici, sociali ed umani e ritengo che avesse una così grande forza d'animo nell'affrontare e sopportare i suoi problemi personali.

Ho sempre apprezzato questo aspetto del suo carattere e la tenace determinazione nel proseguire gli studi di medicina a cui era particolarmente legata, non facendo mai pesare ai suoi interlocutori le difficoltà contingenti del suo vivere quotidiano, dovute soprattutto al suo stato di salute. E' mia consuetudine, quando vado al cimitero di Catania per onorare la memoria dei miei cari, passare dalla cappella Massimino per rivolgere un pensiero affettuoso alla cara Santella.

Nel corso di questi anni, e nell'ambito della Fondazione Fon.Ca.Ne.Sa., di cui mi pregio di far parte in qualità di membro del comitato scientifico, ho avuto modo di ammirare gli innumerevoli ed instancabili sforzi profusi da parte della signora Massimino, che con tenacia ed incommensurabile amore nel ricordo della figlia, ha così sopportato e sotenuto la Fondazione stessa.

Ritengo, inoltre, che suddetta Fondazioen Catanese delle neoplasie del sangue, voluta proprio dalla signora Massimino e coadiuvata da professionisti di alta qualificazione sia un fiore all'occhiello per la nostra città di Catania, anche perchè promuovere attraverso manifestazioni di beneficienza, nonchè della nuova casa di accoglienza, pregevoli iniziative rivolte a sotenere dal punto di vista logistico e sanitario i pazienti ed i loro familiari.

In conclusione, desidero ringraziare il compianto professore Elio Cacciola, nonchè i carissimi colleghi ed amici Proff. Rosario Giustolisi e Francesco Di Raimondo, per avermi invitato a far parte del comitato scientifico della Fon.Ca.Ne.Sa. ed avermi dato, quindi, la possibilità di poter promuovere iniziative a favore degli ammalati di neoplasie del sangue nel ricordo imperituro ed affettuoso della carissima e buona Santella.

 

Roberto Avola
Professore Ordinario di Biochimica (S.S.D. BIO/10), Facoltà di Medicina e Chirurgia Dipartimento di Scienze Chimiche, sez. Biochimica e Biologia molecolare - ED. 2 Università degli Studi di Catania

 

 

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