Una straordinaria esperienza di studio

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Quando era il 1992 il prof. Elio Cacciola, allora direttore della divisione di Ematologia, ed il prof Rosario Giustolisi riuscirono a coronare il loro sforzo di siglare un gemellaggio tra il prestigioso M.D. Anderson Cancer Center di Houston e l’Ematologia di Catania non immaginavo che sarei stato uno dei primi a beneficiarne.

Il sogno di poter trascorrere un periodo nel più prestigioso centro di oncologia degli Stati Uniti, che è proprio di quasi tutti i neo-specialisti, mi sembrava quasi irrealizzabile fino a quando, improvvisamente tutto cominciò a materializzarsidavanti ai miei occhi. Il prof. Cacciola (nella foto in basso con il rettore pro tempore Rodolico ed altri illustri studiosi di ematologia) ed il prof Giustolisi crearono l’opportunità, ma solo grazie alla disponibilità della Fon.Ca.Ne.Sa., che mi offrì una borsa di studio sufficiente a garantirmi il supporto economico per il primo anno di studio. Il sogno potè concretizzarsi. Ho trascorso tre anni all’M.D. Anderson Cancer Center.

Durante questi anni mi sono occupato di ricerca e di clinica. Ho potuto collaborare alla pubblicazione di oltre venticinque lavori su riviste internazionali, ho acquisito una considerevole esperienza nella citometria a flusso, nello studio dei meccanismi di resistenza alla chemioterapia, nella valutazione dell’apoptosi. Ho collaborato con il centro trapianti di midollo osseo dell’ M.D. Anderson Cancer Center, ho partecipato alle loro attività cliniche, ai meeting, ai congressi, ai protocolli scientifici . sarebbe difficile dire quanto importante sia stata questa esperienza per la mia formazione professionale e umana. Grazie ai titoli acquisiti ho potuto partecipare e superare il concorso per entrare nei ranghi dell’ematologia di Catania. Immaginate quanto io possa essere grato alla Fon.Ca.Ne.Sa. per il supporto datomi e ai professori Cacciola e Giustolisi per avermi concesso questa opportunità. Sono stati anni eccitanti, fatti di lavoro duro, di successi e frustrazioni ma solo con il trascorrere del tempo ho potuto però capire nella sua completezza l’importanza di questa esperienza. Il confronto con quello che sembrava un mito professionale, l’averlo vissuto, l’aver partecipato ad un sogno e l’aver potuto consapevolmente decidere di tornare a Catania. Racconto sempre ai giovani specialisti che durante il primo anno negli Stati Uniti ho desiderato poter restare, durante il secondo anno ero piuttosto indeciso e durante il terzo anno ho fermamente desiderato poter tornare.

Bisogna confrontarsi con i propri miti per poterli valutare nella loro pienezza.

Restare lontano dalla tua città, dai tuoi pazienti ti fa capire quanto sia importante che le professionalità non soltanto vengano sviluppate, ma siano anche a portata di mano di chi ne ha bisogno. Gli anni negli Stati Uniti, hanno cambiato la mia vita, mi hanno dato competenza, coraggio, consapevolezza. Sono enormemente grato alla Fon.Ca.Ne.Sa. e per questo partecipo sempre con entusiasmo a tutte le loro attività. E’ importante che altri possano giovarsi delle stesse opportunità che ho avuto io.

Sono grato anche alla Signora Rosalba Massimino perché attraverso le sue parole e la sua esperienza ho capito che lo spirito e gli sforzi con i quali la Fon.Ca.Ne.Sa. supporta queste iniziative è soprattutto quello di formare giovani medici per fare si che noi siciliani non si debba sempre andare lontano per trovare competenze che dovremmo avere nella nostra isola. Dall’inizio degli anni novanta molte cose sono cambiate, siamo cresciuti come Istituto, abbiamo un centro Trapianti all’Altezza degli altri centri italiani e stranieri, abbiamo tanti medici che si sono formati all’estero, abbiamo fatto tante cose e3 tante ancora sono da fare.

Un grazie alla Fon.Ca.Ne.Sa. che ci ha sempre aiutato nei nostri sforzi, io l’ho sperimentato in prima persona. Spero che queste parole servono a far capire meglio che il supporto alla Fon.Ca.Ne.Sa. non è solo un asettico gesto di beneficenza.

La Fon.Ca.Ne.Sa. grazie alla istituzione della “Casa Santella” aiuta le persone nel tortuoso cammino cui sono costretti i pazienti e i familiari quando qualcuno si ammala di una malattia ematologica e per questo deve essere sottoposto a complesse cure e talvolta a trapianto di midollo osseo.

La Fon.Ca.Ne.Sa. aiuta i pazienti siciliani a curarsi in Sicilia e i medici siciliani a restare in Sicilia. Perché il desiderio di Santella Massimimo, Tanti anni fa, sarebbe stato quello di potersi curare nella sua città ed il cuore di sua mamma ancora cerca di soddisfare quel desiderio.

Ugo Consoli
Medico Ematologo

*Questo articolo è estratto dal libro pubblicato nel 2006 in occasione del ventennale della Fondazione

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