Il plauso della società a chi ha fatto del volontariato una ragione di vita

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Premi prestigiosi e riconoscimenti per la Fondazione ed i suoi rappresentanti

Non sono pochi gli enti ed i comitati che dal momento della sua costituzione ad oggi hanno ritenuto giusto tributare un riconoscimento all’opera svolta dalla Fondazione. Di grande e assoluto prestigio il coinvolgimento della Fon.Ca.Ne.Sa. in manifestazioni di rilievo come la Giara d’Argento, il premio internazionale di operosità che ha già tagliato il traguardo dei vent’anni trascinato come sempre dal suo storico patron Alfio Di Maria. Una manifestazione nota, ricca di tradizione ma semplice nello stesso tempo che ha ritenuto di dover premiare l’attività socio-sanitaria della Fon.Ca.Ne.Sa., la Fondazione catanese per la cura e la ricerca sulle malattie neoplastiche del sangue, costituita nel 1986 da Ottavio e Rosalba Massimino per ricordare la figlia morta di leucemia l’anno precedente e che sostiene le due case di accoglienza di via Citelli. E proprio alla signora Massimino e per il suo impegno umanitario è stato consegnato il premio internazionale Universo donna. “se è vero che il dolore spoglia gli uomini della loro sicurezza e mette a nudo in modo spietato la cruda realtà della vita, è vero anche che spesso illumina e dà forza di intraprendere un viaggio nell’umano e nella speranza – si legge nella motivazione del premio della VI edizione – Grazie all’opera instancabile ed appassionata di Rosalba Zappalà Massimino la tragedia del dolore e della morte si dissolve lasciando intravedere nuove tematiche quali la solidarietà, la comprensione, la fratellanza e la serenità”.

Alla Massimino ed al suo amore per Casa Santella che accoglie nella propria unità i familiari dei pazienti ricoverati presso l’Ematologia e nell’altra i pazienti stessi che si sottopongono alla terapia in day hospital e che sarebbero altrimenti costretti ad un faticoso pendolarismo dalla loro province di origine, è andato anche il premio Donna Fidapa 2005 consegnato ad Acireale dal sindaco Nino Garozzo. Non sono certo i premi a rappresentare l’obiettivo di chi crede nella propria missione da svolgere ma, nella fattispecie quelli consegnati alla Fondazione, è anche grazie a loro che è cresciuta la popolarità della Fondazione ad ulteriore dimostrazione della necessità di intensificare anche attraverso la partecipazione ad iniziative non strettamente legate all’ambito socio-sanitario i rapporti di collaborazione con gli enti locali e le organizzazioni di categoria di tutte le province siciliane per permettere la divulgazione ai medici di base, alle strutture sanitarie, alle associazioni di volontariato e di categoria dell’esistenza di questa opportunità rappresentata da Casa Santella.

*Questo articolo è estratto dal libro pubblicato nel 2006 in occasione del ventennale della Fondazione

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