Le poesie di Santella 4

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Riuscirò a scappare
dalla sabbia che soffoca
il mio ventre?
Quando il mondo
mi è caduto addosso
non avevo ombrello
e la pioggia
fitta di dolori
si è attaccata alla mia pelle.
Il mio ventre sarà
un campo dopo la guerra
stringimi forte bambino
Nel mio campo sterile
non ci sarai:
dimmi che esistono fiori bambino
Bambino del mio cuore,
già nato,
bambino, fiore,
dammi il tuo odore.
E sarai.



La mia anima cammina
ubriaca
sulla spiaggia di questo limbo
dai sassi taglienti.
I suoi piccoli piedi
non sentono dolore
i suoi occhi
non vedono sangue.
Respiro in lontananza
una cantilena.




Lo spirito zoppo
nel cielo
colle ali spezzate
può ancora volare.
Dicono che si aggira
tra gli scogli
quando le nuvole
atterrite scappano,
si lascia cadere tra le onde
e risale come un angelo
peccatore di sogni e di tristezza.
La mia anima cammina curva.
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