Le poesie di Santella 5

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Il un giorno di dicembre
Signore mio
dimmi perchè non piango
ora che è morto
ho pianto tante volte
per le sue vive
speranze sofferenti
vicini di camera
Vincenzo ed io
le sue sofferenze e le mie
e un orso che piangeva
nel disegno che chiedeva pietà
ora riposa
e i miei occhi asciutti non hanno pace.



Che fai piccola povera stella
in quel cielo buio...?
Lui
non ha più bisogno di sangue
adesso
nè di sole
Etna di ghiaccio
e cuore infuocato
la mia bocca piange
parole sconnesse
a quella nuova luce che non voglio guardare
raccattando le mie
rovinose paure
i miei occhi non sanno più piangere.



Nel buio
silenzioso
di questa stanza
sento il mio cuore
religiosamente
piangere.
Ultime speranze dai miei
occhi senza ciglia.
Che mi lasci
l'ultimo
l'unico.
sogno di una vita intera.
Ma la vita
è solo un gioco d'ombre
e riflessi.
La più grande
architettonica finzione...
Quest'amore immenso
allora perchè?


Parole
come palloncini
volano in alto
Fanno sognare
raccolte
solo
da cuori bambini
che vogliono amore
che vogliono avere
ciò che gli viene rubato
la vita
Come palloncini
svaniscono
alla prima pioggia.
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